Concerto di Natale

 

AIL Associazione Italiana per la lotta contro la Leucemia

 presenta

CONCERTO dell’organista Fabio Agostini

 Basilica dell'Abbazia di Casamari - 12 dicembre 2004 - ore 18:00

 

 

Programma

 

 

JOHANN SEBASTIAN BACH

(1685-1750)

Pastorale, BWV 590

 

 

CÉSAR FRANCK

(1822-1890)

Corale Terzo, in La minore

 

 

                       Toccata e Fuga in Re minore, BWV 565

 

 

FRANZ LISZT

(1811-1886)

Preludio e Fuga sul Tema B-A-C-H

 

 

MAX REGER

(1873-1916)

Toccata Op.59,  I  parte

 

 

Organo V. Mascioni - Cuvio

Op. 552, 1940 XVIII

 

 

Descrizione

 

La musica italiana ha avuto una forte ascendenza su alcune opere di J.S. Bach (Eisenach 1685 - Lipsia 1750). Ciò appare evidente nella Pastorale, BWV 590, come dimostrano i vari riferimenti estetici. La composizione si presenta come una Suite in quattro parti. Nella prima, Bach rievoca l'antica composizione italiana in cui su un bordone (suono tenuto) si dispiegano le voci nel tipico andamento ternario riecheggiando le nenie pastorali natalizie. Delle due parti centrali la prima è una danza e l'altra consiste in un "solo" (melodia e basso continuo) nello stile della contem­poranea "moda veneta". Nell'allegro finale riprende un tema popolare natalizio tedesco Joseph lieber, Joseph Mein che utilizzerà anche nell'ul­timo tempo del terzo Concerto Branderburghese. Composta probabilmente tra il 1708 e il 1710, la Toccata e Fuga in Re minore BWV 565 cer­tamente rappresenta una delle composizioni per organo più conosciute. La Toccata si presenta quasi come un'improvvisazione, con una succes­sione di brevi episodi in giustapposizione. La Fuga, libera da schemi rigidi, dopo una lunga esposizione approda ad una serie di stretti intermez­zati da episodi in stile di "passaggio" che in crescendo conducono ad un'imponente chiusa plagale. Nell'ambito della grande crisi romantica, la figura di Max Reger (Brand, Baviera 1873 - Lipsia 1916) incarna l'ideale del ritorno ad una concezione pura della musica, ricercando da un lato la suggestione del formalismo classicista, dall'altro la rinascita del contrappuntismo barocco, ma con uno spirito che è già dei tempi nuovi, alla costante ricerca d'insospettate dimensioni armoniche e di cromatismi esasperati. Nella Toccata dell'Op. 59, del 1901, si apprezzano la grandio­sità delle linee, i labirinti armonici, la dinamica variata tra le sonorità possenti e monumentali del "fortissimo" e le esili e cangianti atmosfere sono­re del "pianissimo", propri del linguaggio regeriano. La personalità di César-Auguste Franck (Liegi 1822 - Parigi 1890) si esprime, nei suoi aspet­ti più caratteristici, nelle grandi opere organistiche come i Trois Chorals (1890) in cui la fusione tra le forme del settecento e la sensualità sono­ra romantica raggiunge il suo apice. Il terzo Corale è tra le sue più popolari composizioni per organo. Nella parte centrale, lirica, l'autore attin­ge con evidenza al modello bachiano. Tutta la composizione è nel più tipico linguaggio organistico romantico in cui Franck estende i propri oriz­zonti armonici ai limiti di un cromatismo estremo. Il Preludio e Fuga sul Tema B-A-C-H di Franz Liszt (Raiding 1811 - Bayreuth 1886) rap­presenta senz'altro uno degli omaggi più belli e intensi a J.S.Bach e costituisce la prima composizione organistica concepita in una dimensione di virtuosismo pianistico che sia stata scritta sulle note Sib-La-Do-Si, corrispondenti nella notazione anglosassone a B-A-C-H. Liszt propone il pre­ludio e fuga come una grande fàntasia in due parti esposta come un poema sinfonico romantico.

 

FABIO AGOSTINI

 

 

Nato a Roma nel 1961, ha conseguito i diplomi in Organo e composizione orga­nistica (con Giuseppe Agostini), in Composizione (con Daniele Paris, Roman Vlad e Luca Salvadori) e in Direzione d'orchestra (con D.Paris e C.Croci) presso il Conservatorio di Musica "L.Refice" di Frosinone. Ha svolto attività concertistica come solista e in varie formazioni in Italia, Francia, Spagna, Germania, Grecia, Norvegia, Svizzera, Belgio, USA, Canada e Cina. Sue partecipazioni a concerti si ricordano presso: Auditorium del Foro Italico della Rai e Aula Magna dell'Università "La Sapienza" di Roma, Terme di Caracalla per il Teatro dell'Opera di Roma, Aula Magna dell'Università di Bologna, Teatro Nuovo di Torino, Teatro Romano di Verona, Maison de Radio France, Theatre de La Ville e Église St.Severin di Parigi, Festival International du Chant Sacre di Cannes, Cattedrale di Bourges, Real Academia de B~llas Artes de San Fernando di Madrid, Mariekirche di Amburgo, Duomo di Stavanger, St.Patrick's Cathedral di New York, Auditorium Columbus Center di Toronto, National Concert Hall di Taipei, Église Saint-Jacques di Liegi. Dal 1985 ha svolto come organista una collaborazione conti­nuativa con il Coro da Camera e l'Orchestra Sinfonica della RAI di Roma.

Per oltre quindici anni ha affiancato come organista Maria Carta nell'attività concertistica e discografi­ca (per RCA, Harmonia Mundi, Fonit-Cetra).

Ha registrato per RAI, Radio France, Televisione svizzera, RNE (Radio Nacional Espana) e Radio Vaticana. E' stato docente presso i Conservatori di Musica "E.R.Duni" di Matera e "G.B.Pergolesi" di Fermo. Attualmente è docente presso il Conservatorio di Musica "L. Refice" di Frosinone. All'attività didattica e d'interprete alterna quella di compositore. È autore di musica da camera, per organo, per coro e orchestra.