Ireneo Ottaviani

 

La sezione AIL di Frosinone nasce nel 1995 sulla spinta emotiva della morte prematura di Ireneo Ottaviani, al quale la sezione è dedicata.

 

 

Ireneo Ottaviani nasce a Frosinone, da Nando ed Anna Martini, il 30 marzo 1971. Cresce sano e vivace, di quella vivacità tipica di chi ha un fratello maggiore. E' sereno, discreto e generoso. 

Terminata la scuola media sceglie di frequentare il Liceo classico mostrando, per gli studi umanistici, attenzione e vivo interesse. Conseguita la maturità, si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio, presso l'Università "La Sapienza" di Roma.

La sua è una crescita profondamente culturale ed umana ed in quest'ultimo ambito dimostra la sua straordinari età nell' "essere amico", il vero amico, sensibile e sincero. La sua delicatezza d'animo la mostra anche partendo per Lourdes con il "treno bianco", come barelliere , nel 1992. Spedisce, da Lourdes, una cartolina ad una persona a lui cara ove annota "ho tirato una carrozzella, ho pregato con chi non ha la parola facile, ho camminato con chi ha bisogno di braccia altrui ... sento una grande gioia nel cuore: mi sento cristiano". Ireneo ritorna con "occhi ulteriormente nuovi" e guarda il mondo, le persone, le cose con attenzione e stupore.

"Beati i puri di cuore perché vedranno Dio" (Mt 5,8)

 

Agosto 1993! Ireneo è in vacanza con gli amici; una vacanza serena, semplice, fatta di piccole digressioni: rientrare verso mezzanotte o giù di lì, non di più!

Inizia ad avvertire stanchezza fisica, malessere al fegato ................... ed inizia, per lui, "il percorso della croce": visite mediche, ricerche, ricoveri .................... nel mese di dicembre è ricoverato presso il Policlinico romano "Umberto l'', clinica del Prof. F.
Mandelli, ove viene fatta una diagnosi terribile: "leucemia linfoide acuta". Nel gennaio 1994, Ireneo viene dimesso dall'ospedale e riprende a studiare. Il 19 marzo sostiene l'esame di "ragioneria generale applicata" ed il voto è: 28/30. Tra cure e controlli, la vita di Ireneo riprende con ritmo normale ed il 2 di ottobre riceve il Sacramento della "Confermazione".

Ma, la malattia procede ... dopo un primo momento di tregua, riprende ad incalzarlo ed egli si deve sottoporre ad un nuovo ciclo di chemio. Intanto si pensa al trapianto del midollo, ma... "Dio lo ha provato e lo ha trovato degno di Sé"  (Sap. 3,1-6) ... "lo ha saggiato come oro nel crogiuolo e lo ha gradito come un olocausto" tanto che nella notte di domenica, 15 gennaio 1995, dietro invito del Signore risorto, "sale in Paradiso", per splendere come astro senza tramonto.

Il vuoto lasciato è ancor oggi, a distanza di vent'anni, profondo ed incolmabile. Ireneo vive in cielo e vive qui, nel cuore dei genitori, del fratello e di tutti coloro che hanno avuto la gioia d'incontrarlo e di godere del suo straordinario senso umano.